17/6/2012 Matrimoni gay? «I rapporti di coppia tra omosessuali possono avere una loro tutela giuridica, non però perché simili, ma perché diversi da quelli eterosessuali». Se da una parte l'Avvenire apre alle unioni tra persone dello stesso sesso non escludendo modifiche al Codice Civile pur di garantire ai partner diritti che oggi non avrebbero, dall'altra si affretta a mettere precisi paletti per evitare che possano essere collocate sullo stesso piano delle famiglie tradizionali, quelle cioè che sono formate da un uomo e una donna e che il cardinale Angelo Scola ha definito «famiglie normodotate».
Insomma anche ai vescovi ormai è chiaro che le trasformazioni avvenute in questi decenni nella società italiana impongono ritocchi all'ordinamento giuridico. Ma i vertici della Chiesa pur prendendone atto a questo punto chiedono, attraverso il loro quotidiano, alle forze politiche, soprattutto al Pd, di aprire un dibattito e chiarire una volta per tutte cosa si intende per diritti alle coppie omosessuali. L'occasione per riprendere il discorso è la pubblicazione di un documento del Pd dedicato al grande tema dei diritti. Un testo dal vago sapore elettorale che ha subito sollevato timori in casa cattolica.
Pur essendo stato definito «utile e analitico» oltre che «interessante e stimolante», l'elaborato del Comitato dei Diritti del Pd è risultato «ambiguo» su questioni chiave. Così se è stato apprezzato l'approccio positivo sul diritto alla cura «di ogni individuo», o l'affermazione della centralità della persona umana o, ancora, la critica alle intrusioni del mercato nell'ambito dei diritti, su altri temi chiave come il riconoscimento dei matrimoni gay, l'eutanasia, e alcune pratiche di procreazione assistita ha suscitato forte perplessità.
L'Avvenire si è rivolto al segretario Bersani chiedendo di «sciogliere il nodo». Bisogna spiegare, insomma, definire meglio. Le pressioni per «una normativa para-matrimoniale» sono «potenzialmente eversive di delicatissimi equilibri sociali». E quindi il Pd dovrebbe condannarle o comunque fare chiarezza, prima di portare in Parlamento dei progetti. L'apertura (condizionata) che l'Avvenire ha manifestato sulle coppie gay, pubblicando ieri un editoriale in prima pagina, non è una novità in assoluto. In passato diversi vescovi, voci restate per lo più isolate, hanno ammesso che i tempi erano maturi per garantire alcuni diritti agli omosessuali, ma senza mettere a repentaglio la famiglia. Il vescovo di Ragusa, Urso, per esempio, anche recentemente ha affermato che quando due persone «dello stesso sesso decidono di vivere assieme è importante che lo Stato riconosca questo dato di fatto. Una situazione che va chiamata con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo».
Il documento del Pd ha subito registrato forti critiche in casa cattolica. Carlo Costalli, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, una delle colonne portanti del Forum delle associazioni che stanno lavorando per creare un partito cattolico e corteggiano diversi ministri del governo Monti, ha puntato il dito contro «l'opportunismo di Bersani nel perorare nuove leggi per le coppie omosessuali. È preoccupante. È un tema che influirà sicuramente anche nella prospettiva delle future alleanze elettorali». E ha aggiunto che la famiglia tradizionale va assolutamente tutelata: «Ha rilevanza pubblica per il bene che realizza nella società: la creazione di un ambiente stabile per la società». Intanto al Torino Pride, ieri pomeriggio, 24 coppie omosessuali sono state simbolicamente unite in matrimonio da assessori e consiglieri regionali piemontesi.

unioni gay
Lasciato da Lucio Croce il giorno 26 Giugno 2012 alle 07:29

Si può sacrificare la Costituzione al governo del Paese? Io non sono disponibile e credo che come me non lo siano né il presidente della Repubblica né il presidente del Consiglio, che pure ha legato la vita del suo esecutivo al precorso delle riforme istituzionali e costituzionali. Ma il rischio c’è stato ed è inutile nascondercelo. Troppa è stata l’enfasi sulla Convenzione, il comitato dei saggi, il gruppo di esperti evocati in queste settimane e varie sedi, istituzionali e non, come facilitatori o mallevadori di un processo di riforme che tutti considerano ineludibile.
«Il discorso di Letta ambizioso e apprezzabile»
Rosy Bindi intervistata da Sky Tg24 nel giorno della votazione della fiducia alla Camera al governo guidato dall'ex vicesegretario del Pd.


