Totale risultati: 7831 - Pagine totali: 392 - Pagina:
Precedenti
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
Successive
Io, francamente, sto male quando sento citare, anche da voi, Rosy Bindi fissa, accanto a D'Alema, come un vecchio arnese da rottamare. Mi sembra che, assolutamente, i due non siano stati e non siano la stessa cosa. E lo dico non solo per amicizia personale, perché quando vedo Rosy rivedo la ragazzina 17enne che si presentò a un campo scuola regionale da me diretto, già matura, già ben preparata e motivata. E non solo perché ci ha dato una mano, nel 2004, a vincere le elezioni a Barberino e ha avuto la disponibilità e la pazienza di visitarci più volte - e credo che in questi anni sia stata lei l'unico personaggio di rilievo che lo abbia fatto. Non solo per tutto questo che ho detto, ma anche per una valutazione strettamente politica. Dal '94 - inizio dell'era della democrazia dell'alternanza - siamo stati al governo sette anni ed è stata lei a partorire l'unica riforma seria - l'unica cosa di sinistra, direste voi - che abbiamo saputo partorire.
L'intellettualità liberista italiana aveva eletto Matteo Renzi a proprio campione. E ora si dice delusa perché il Pd e, più in generale, il centro-sinistra non ne hanno accolto le suggestioni alle primarie. Ma ha senso una simile delusione? Credo di no. Sui diritti politici e sull'architettura istituzionale la convergenza delle diverse culture politiche è possibile e utile. L'ha dimostrato la Costituzione, elaborata dopo la Seconda guerra mondiale. Lo hanno poi confermato le leggi sui diritti civili, sulle quali si sono formati consensi trasversali, basati su scelte di coscienza. È invece sull'economia e sul finanziamento delle politiche sociali che si articola l'opposizione tra le tesi socialdemocratiche e socialcristiane, tipiche del Pd in Italia e dei partiti socialisti in Europa, e le tesi liberiste, tradizionalmente coltivate dalla destra.
Abbiamo ascoltato molti giudizi sull'esito delle primarie. Credo sia giusto condividere una prima sommaria riflessione. La vittoria di Bersani è in primo luogo un successo della buona politica. Di un'idea di partecipazione reale e non virtuale. Di tutti i militanti del Pd e della coalizione di centrosinistra che si sono spesi con determinazione e passione, mettendo a disposizione energie, tempo e risorse. Dei cittadini che hanno fatto la fila per due volte. Tutti insieme abbiamo segnato il primo bellissimo punto in vista della partita delle politiche.
La vittoria di Bersani è l'affermazione di un'idea di futuro e di Paese migliori. Abbiamo segnato un primo bellissimo punto in vista delle politiche.
Dalle ore 8 alle ore 20 il voto per scegliere il leader della coalizione tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.
Il 29 novembre è una data storica. Il 29 novembre 1947 le Nazioni Unite, con il «Piano di partizione della Palestina», stabilirono la suddivisione della regione in un territorio per gli ebrei e uno per i palestinesi.
Giovedì 29 novembre 2012 è stata e rimarrà una data memorabile nel bene (lo speriamo con tutte le nostre forze) o nel male (lo deprechiamo con tutto il cuore). Gli uomini che credono nella pace, nella giustizia e nell'eguaglianza, hanno visto sorgere il primo lucore di un'alba che era attesa da lunghissimo tempo.
«Dobbiamo domandarci perché il Comitato Renzi oggi ha fatto uscire sui giornali nazionali una costosa pubblicità a pagamento invitando a un’iscrizione in massa on line, pur sapendo che l'iscrizione è possibile solo in via eccezionale e nominativa quando corredata da valida e provata motivazione».
«Chiediamo al governo di rivedere la normativa contenuta nel decreto sviluppo riguardante le misurazioni dei campi elettromagnetici prodotti da apparecchiature elettroniche come i telefoni cellulari, sulla cui natura nociva per la salute si stanno moltiplicando pronunciamenti da parte di soggetti di ricerca e autorevoli istituzioni internazionali».
Voglio innanzitutto ringraziare il mio gruppo per avermi affidato la dichiarazione di voto finale su questo importante provvedimento, perché altre e altri, in particolare i componenti della Commissione giustizia, che hanno lavorato molto e che voglio ringraziare in maniera particolare, avrebbero avuto titolo e competenze per svolgere questo intervento. Credo che mi sia stato chiesto perché, nella legislatura precedente, come ministro per le politiche della famiglia, avevo presentato un disegno di legge volto a superare definitivamente le discriminazioni tra i figli nati dentro e fuori dal matrimonio. Quel disegno di legge si arrestò per la fine della legislatura. Sono contenta, come penso ciascuno di noi, oggi, nel constatare che, al termine di questa legislatura, noi riusciamo a dare al nostro Paese una legge di civiltà.
La dichiarazione di voto finale della presidente dell'Assemblea nazionale del Partito Democratico sul provvedimento volto a superare definitivamente le discriminazioni tra i figli nati dentro e fuori dal matrimonio.
Ex ministro della salute, Rosy Bindi replica, tramite l'Huffington Post, al premier Mario Monti sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale (SSN). «Dispiace che il presidente Monti sia caduto in un luogo comune - una sanità finanziata con risorse pubbliche sarebbe meno sostenibile di una finanziata con risorse private - che non è degno della sua preparazione tecnica e della sua conoscenza del mondo. È dimostrato dai dati empirici e non da teoremi ideologici: i sistemi sanitari più costosi sono quelli basati su finanziamenti privati o misti, pubblico/privato» dichiara la presidente del Pd.

Un dialogo importante in cui il presidente Napolitano e Papa Francesco hanno intrecciato e, in qualche modo, anche scambiato le parole "conversione" e "cambiamento", registrando una forte sintonia nel segno di quella collaborazione tra Stato e Chiesa per il bene comune delineata nella Costituzione. Sono grata al pontefice per il riconoscimento del contributo dei cattolici italiani al progresso delle istituzioni democratiche e per l'invito a colmare con l'impegno politico lo scarto tra l'affermazione dei principi e la loro concreta attuazione, che la crisi economica sta allargando in modo acuto.
«Il discorso di Letta ambizioso e apprezzabile»
Rosy Bindi intervistata da Sky Tg24 nel giorno della votazione della fiducia alla Camera al governo guidato dall'ex vicesegretario del Pd.


